Nel 2003 il mio condominio sostituì la caldaia ormai obsoleta
Nel 2003 il mio condominio sostituì la caldaia ormai obsoleta (1964) con un modernissimo impianto a condensazione, utilizzando la formula del Contratto Servizio Energia.
Tale formula, definita dalla legge (legge 10/91, DPR 412/93, circolare Ministero delle Finanze 273/98)
e finanziata dallo Stato attraverso agevolazioni fiscali, consente di realizzare
lavori di miglioramento degli impianti di produzione dell'energia (esempio: la
sostituzione della caldaia) sostanzialmente senza tirare fuori un soldo: infatti
il costo - inizialmente sostenuto dal fornitore - è coperto, in un periodo di
qualche anno, attraverso il risparmio energetico realizzato.
E' una trovata geniale!
Noi abbiamo stipulato il contratto servizio energia con il fornitore BIROLINI TOMA snc di Albino (BG) il quale, in presenza di un contratto afflitto da errori concettuali e di calcolo e in assenza della documentazione tecnica prescritta dalla legge e a parità di costo del metano, invece di mantenere invariato il costo di gestione annuale lo ha aumentato di oltre il 50% (da circa 25.000 euro con la vecchia caldaia del 1964 a circa 38.000 con il nuovo impianto del 2003, e nonostante il risparmio del 10% sull'aliquota IVA).
Lo sbilancio è tale che, in base ad una prima stima documentata (vedi XXXXXXX), alla fine del terzo esercizio il condominio aveva pagato oltre 32.000 € in più di quanto dovuto (cioè di quanto sarebbe stato dovuto qualora il calcolo dei costi fosse stato svolto correttamente).
Pur a fronte dell'evidenza assoluta di un aumento di costo di oltre il 50% per quella che è di gran lunga la spesa più rilevante della gestione condominiale, l'assemblea ha deciso di pagare e tacere.
A fronte di una assemblea condominiale priva del più piccolo XXXXXXX a nulla sono valse le mie motivate obiezioni, le perizie che ho fatto predisporre da termotecnico Valsecchi e che hanno confermato nel modo più netto tutte le mie perplessità.