Svizzera in bici - 13 agosto 2009
13 agosto 2009
Davos - Santa Maria Val Müstair (123 km, 2103 m)
Da Davos (1543), dopo una spettacolare colazione allo YH, sono sceso a sud-ovest verso Tiefencastel (887).


La strada costeggia dapprima il bellissimo golf di Davos (non credo di aver mai visto un brutto campo da golf, ma questo era proprio bello!).


Quindi dopo essere risalito fino a Wiesen (1437)


sono passato per Schmitten (1280), piccolo paese dominato da una incantevole chiesetta circondata, all'uso nordico, da un piccolo cimitero impreziosito dalla semplicità di bellissime croci in ferro battuto e curatissime decorazioni floreali.


Poco prima di Tiefencastel (887) ho imboccato la valle dell'Albula che corre in direzione sud-est nuovamente verso S.Moritz e l'Engadina. Il tragitto nella valle, verdissima, è accompagnato dalla caratteristica ferrovia elvetica sui cui viadotti si vedono passare con notevole frequenza i caratteristici trenini rossi.




La valle sale verso il passo passando per Filisur (1084) e per la caratteristica Bergün (1376).


Sono quindi arrivato (sempre assai faticosamente!) all'Albulapass (2315).


Buonissima zuppa d'orzo e birra, poi discesa fino a La Punt (1700)
- dove ero già passato ieri - e
prosecuzione per Zernez (1474), dove una opportuna sosta nel bar
situato nella
piazza principale del paese mi ha consentito di avviarmi con rinnovate energie verso il passo del Fuorn
(2149).
Il passo del Fuorn non è alto né particolarmente impegnativo, ma il percorso
che lo raggiunge è altimetricamente movimentato; e oltretutto stava
incominciando a piovere, cosa che mi ha obbligato a moltiplicare gli sforzi per
arrivare quanto prima possibile a destinazione!

ha evidentemente radici antiche





Discesa dal passo del Fuorn sotto le prime gocce di pioggia (che poi sarebbero fortunatamente rimaste anche le uniche; ma io allora non lo sapevo) fino alla bellissima (che noia: tutti i paesi in Engadina e limitrofi sono bellissimi, ma proprio bellissimi!) Santa Maria Val Müstair (1375).



Anche a Santa Maria, sull'onda dell'entusiasmo per l'ostello che mi aveva
ospitato a Davos la sera precedente, ho
preso alloggio nel locale Youth Hostel.
Dire che questo ostello è molto diverso da quello di Davos è poco: mentre l'ostello
di Davos ha l'organizzazione, la struttura e l'imponenza di un tradizionale grande albergo,
l'ostello di Santa Maria si trova all'interno di una vecchia casa
tradizionale a due piani (pianterreno e primo piano). Le sue stanze sono
distribuite lungo corridoi disomogenei e collegate da improbabili scale il cui senso
architettonico si perde nei rimaneggiamenti subiti dalla struttura nel corso dei
secoli; andare nella grande sala comune per la colazione o raggiungere le docce
al piano superiore significa esplorare spazi totalmente irrazionali ma ricchi di fascino antico.
Essendovi pochi ospiti, ho avuto quello che considero il privilegio di essere
stato sistemato in un piccolo, vecchio fienile
riadattato a stanza da quattro posti (due letti a castello), costruito ancora
completamente in legno e a mio uso esclusivo: fantastico!
Sarebbe stato anche più fantastico riuscire a farmi
dare dal peraltro simpatico gestore dell'ostello la biancheria per il letto e
per la doccia che mi ha più volte promesso ma mai consegnato; ma non si può
avere tutto dalla vita!
Cena alla locale Schweizerhof con uno spettacolare piatto di maiale e patate e in compagnia di Mariano e Claudia, due simpatici ragazzi italiani che stavano facendo un giro in moto e che mi hanno rivelato che a Santa Maria si trova il più piccolo Wiskhy Bar del mondo (addirittura registrato nel Guinness dei primati!!!).
il whisky bar più piccolo del mondo