Articoli alternativi
ARTICOLI ALTERNATIVI
Gli articoli equivalenti sono estremamente potenti, ma non risolvono tutti i problemi di sostituibilità degli articoli, anche solo per il fatto che a volte la sostituibilità di un articolo non è biunivoca (esempio: in certi casi posso usare un alternatore più potente invece di uno meno potente, ma non viceversa) o non è sempre valida (certe sostituzioni sono ammesse solo in certi contesti e non in altri).
Per ovviare ai principali inconvenienti degli articoli equivalenti sono stati creati gli articoli ALTERNATIVI, che possono essere definiti per ciascun articolo di qualunque distinta base e che sono a tutti gli effetti sostitutivi dell'articolo cui sono riferiti.
La regola di sostituzione degli articoli equivalenti rispetta le seguenti condizioni:
- ha validità locale, ovvero è limitato alla distinta base in cui è definita;
- non è biunivoca: il fatto che A sia alternativo a B non implica che B sia alternativo ad A;
- non è transitiva:il fatto che A sia alternativo a B e che B sia alternativo a C non implica che A sia alternativo a C.
SINTASSI DEGLI ARTICOLI ALTERNATIVI
- Gli articoli alternativi devono essere indicati uno per riga.
- Per ogni riga il testo che segue una coppia di slash viene completamente ignorato (viene considerato un commento).
- E' opzionalmente possibile indicare un fattore di conguaglio quantitativo indicandolo all'inizio della riga fra parentesi quadre. Il valore indicato indica la quantità dell'articolo alternativo che deve essere considerata equivalente ad una quantità unitaria dell'articolo in trattamento.
Esempi:
| ABC | codice alternativo ABC |
| [10] ABC | codice alternativo ABC, con un fattore di conguaglio 10 (10 ABC sono equivalenti ad una quantità unitaria del codice in trattamento) |
| ABC // questo codice è valido a partire dal 2009 | codice alternativo ABC, il resto è un commento |
| // questa riga è esclusivamente un commento | solo commento |