Scripts di interrogazione: sintassi

Sintassi degli scripts di interrogazione

Gli elementi sintattici principali degli scripts di interrogazione sono i seguenti:

Valgono inoltre le seguenti regole:

Per esempi sull'uso degli scripts di interrogazione vedi anche: ESEMPI DI SCRIPTS DI INTERROGAZIONE

LOG DELLE ISTRUZIONI SQL
Inserendo nel testo dello script una riga con il seguente formato:

LOG_SQL=c:\temp\log.SQL

il programma registra sul file che viene specificato tutte le istruzioni SQL utilizzate all'interno dello script. La registrazione del log inizia a partire dal punto in cui viene inserito il comando.
Se non viene specificato nessun nome di file il programma interrompe la registrazione del log. 

FILE DI INIZIALIZZAZIONE DEI VALORI

E' possibile specificare un file che contiene i valori default per le variabili che ne fanno richiesta (vedi opzione /DEFAULT per le variabili).
Il formato del comando è il seguente: INIT_FILE=nomefile ;
nomefile
può contenere variabili di ambiente e di norma è il nome del file contenente i valori di inizializzazione; nomefile può tuttavia essere il nome di una cartella (anziché di un file), oppure un filemask (esempio: c:\temp\*.dat), oppure può essere lasciato direttamente vuoto; in tali casi il programma consentirà di specificare il file al momento dell'esecuzione.
nomefile può contenere un valore per riga nel seguente formato: VARIABILE    tab    valore da assegnare (tab indica un tabulatore); .

Sono disponibili le seguenti opzioni collegate al file di inizializzazione dei valori:

Esempio:

INIT_FILE=$ALLEGATI$\pippo.dat
MOVE_INIT_FILE=$CLIENT-CESTINO$
RENAME_INIT_FILE=bak

esempio di contenuto di pippo.dat (i nomi delle variabili da assegnare sono NOMEVAR1, NOMEVAR2 e NOMEVAR3, i valori sono quelli scritti a lato):
NOMEVAR1    0001
NOMEVAR2    513
NOMEVAR3    giuseppe

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